- I ricavi crescono del 5,2% a 97,4 miliardi, con il settore Vita oltre i 50 miliardi
- L'utile operativo sale a 7,2 miliardi; il combined ratio a 97,4%
- Il margine di solvibilità rafforzato di 7 punti percentuali al 164%
- Il dividendo proposto per il 2009 cresce del 17% a 4,10 euro per azione
Monaco, 25 febbraio 2010. Il Gruppo Allianz ha diffuso oggi solidi risultati per l'esercizio 2009, nonostante il contesto economico globale molto difficile. Secondo i dati preliminari, i ricavi sono cresciuti nell'anno del 5,2% a 97,4 miliardi di euro. L' utile operativo ha raggiunto 7,2 miliardi, ossia 147 milioni in meno rispetto all'esercizio precedente. I vari segmenti di business del gruppo hanno dovuto fronteggiare una delle fasi più volatili nella storia nei i primi due trimestri del 2009, ed hanno poi realizzato risultati positivi sia in termini di crescita sia di redditività nella seconda metà dell'anno. La costante redditività dei segmenti operativi, unita alle minori svalutazioni per effetto della ripresa nei mercati dei capitali, hanno portato a un utile netto dalle attività continuative pari a 4,7 miliardi di euro, con un aumento del 13,2% rispetto ai 4,2 miliardi registrati nel 2008. Il Gruppo Allianz ha ancora una volta comunicato un rafforzamento del margine di solvibilità, pari al 164% a fine esercizio 2009, incluso il monte dividendi accantonato. Il dato, che evidenzia un incremento del 7% su base omogenea rispetto all'anno precedente, si conferma all'interno del range obiettivo stabilito tra 150 e 170%. Il modello di business diversificato del Gruppo ha dimostrato una grande solidità patrimoniale nelle fasi di mercato più turbolente, come conferma il fatto che il solvency ratio si sia mantenuto su livelli molto forti e stabili durante tutta la crisi degli ultimi due anni. Alla fine del 2009 il patrimonio netto è cresciuto del 19% a 40,2 miliardi. Il Board of Management proporrà al Supervisory Board di Allianz SE la distribuzione di un dividendo pari a 4,10 euro per azione, in crescita del 17% rispetto ai 3,50 euro distribuiti per l'esercizio precedente. Michael Diekmann, CEO di Allianz SE, ha commentato: "Il 2009 è stato un anno importante e di successo per il Gruppo. Mentre la crisi finanziaria ha indubbiamente impattato sui nostri risultati, siamo stati in grado di mettere a segno performance molto solide e positive di trimestre in trimestre. Questa affidabilità è molto apprezzata dai nostri clienti come da tutti gli altri stakeholder". Nuova struttura di reporting per segmenti per rappresentare i settori di business Al fine di rappresentare meglio le attività "core", il Gruppo Allianz ha adottato una nuova struttura di reporting per segmenti nel quarto trimestre del 2009, in base alla quale vengono rappresentate separatamente da una parte le attività di "Asset Management", dall'altra le altre attività bancarie e relative agli "Alternative Investments", che confluiscono assieme alle attività di "Holding and Treasury" in un nuovo segmento denominato "Corporate e altre attività". Nel 2009, l'area "Corporate e altre attività" ha registrato una perdita operativa pari a un miliardo di euro, principalmente risultante dalle attività di "Holding and Treasury" per effetto dei minori redditi netti da interessi e della debolezza del dollaro USA. Nei Danni il Combined Ratio migliora nel secondo semestre La crisi economica e il contesto "soft" dei mercati assicurativi hanno determinato pressioni al ribasso sui risultati complessivi dei rami Danni, dove la raccolta lorda consolidata è diminuita del 2%, a 42,5 miliardi di euro. Tuttavia, il Gruppo è stato in grado di mettere a segno performance in crescita in diversi Paesi: l'Australia, l'area Asia-Pacifico, il Sud America e il Regno Unito, mercati caratterizzati da margini di redditività attraenti. L'utile operativo consolidato è ammontato a 4,1 miliardi di euro, in calo del 28% rispetto ai 5,6 miliardi del 2008. I due principali fattori che hanno determinato tale risultato sono i minori redditi da investimenti per circa 600 milioni di euro e dai più bassi risultati dall'underwriting per circa 700 milioni di euro. Il Combined Ratio si è attestato al 97,4%, due punti percentuali in più rispetto al dato dell'anno precedente. Seppure le società del Gruppo operanti in Francia e in Germania, come pure nel segmento della "Credit Insurance", stiano confrontandosi a tutt'oggi con condizioni di mercato "soft", queste compagnie hanno registrato un trend positivo nella seconda parte dell'anno. "Nella prima metà del 2009, ci siamo confrontati con condizioni di mercato eccezionali e molto difficili", ha commentato Oliver Baete, membro del Board of Management di Allianz SE. "Ma, grazie al positivo trend dei risultati operativi messo a segno negli ultimi due trimestri del 2009, il Gruppo è ben posizionato per cogliere i miglioramenti attesi nel 2010 nei rami Danni". Nel Vita e Salute in forte crescita la raccolta, la redditività e gli utili
La raccolta consolidata nel Vita e Salute ha superato i 50 miliardi di premi, mettendo a segno una crescita dell'11% da 45,6 miliardi al livello record di 50,8 miliardi di euro. Tale risultato è stato determinato in particolare dalle eccellenti performance in Italia, in Germania, nell'area Asia-Pacifico e negli Usa. L'utile operativo consolidato è più che raddoppiato a 2,8 miliardi di euro, rispetto a 1,2 miliardi registrati nell'esercizio precedente. A determinare tale performance è stato in particolare un incremento pari a 1,7 miliardi di euro registrato sui risultati da investimenti. "Questo segmento ha visto una crescita eccezionale nel 2009, dato che i clienti hanno dimostrato un interesse sempre più forte verso i nostri prodotti", ha detto Baete. "In condizioni di mercato fortemente instabili, la domanda si è indirizzata verso prodotti con formule di garanzia e verso i gruppi assicurativi di maggiore affidabilità ". Nell'Asset management gli attivi in gestione toccano livelli record Nel 2009 gli attivi in gestione del Gruppo hanno superato la soglia di 1.200 miliardi di euro. Le masse gestite per conto terzi sono ammontate a 926 miliardi, il che rappresenta un incremento di oltre il 31% rispetto ai 703 miliardi del 2008. I flussi netti (su attivi di terzi) hanno toccato il livello record di 84 miliardi. L'utile netto da fees e commissioni è cresciuto di quasi il 25% a 3,6 miliardi da 2,9 miliardi del 2008. Di conseguenza, l'utile operativo è aumentato da 926 milioni dell'anno precedente a 1,4 miliardi (+51,3%). Gli attivi in gestione per conto di terzi sono aumentati sia nei comparti obbligazionari sia in quelli azionari. Nel reddito fisso, gli investimenti sono cresciuti del 31% a 785 miliardi di euro; nell'azionario, l'incremento a fine 2009 è stato del 37% a 140 miliardi, grazie ai più alti valori di mercato degli attivi in gestione. Il cost-income ratio, indicatore chiave di efficienza del business, ha sovraperformato rispetto al gruppo dei competitors, raggiungendo un valore medio del 62% nel 2009, 6 punti percentuali in più rispetto all'anno precedente. "Il 2009 è stato un anno molto positivo per l'Asset Management, e il quarto trimestre è stato addirittura eccezionale, con un' eccellente performance degli investimenti di PIMCO", ha commentato Baete. Outlook per il 2010 "Con riferimento ai dati chiave dell'esercizio 2010, riteniamo che l'utile operativo consolidato si attesterà agli stessi livelli del 2009. Tuttavia, considerato il contesto di mercato ancora volatile, è impossibile fornire al mercato previsioni precise. Già soltanto una variazione dell' 1% sul combined ratio di Gruppo determina un impatto sull'utile operativo pari a circa 400 milioni di euro. Il focus della gestione del Gruppo nel 2010 - ha affermato Michael Diekmann - sarà ancora incentrato sulle performance degli investimenti, così come sul combined ratio". |