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Convegno sull'Alzheimer

Longevità e invecchiamento sono due facce, l'una più positiva, l'altra più negativa, di una stessa medaglia: la vita media nei paesi industrializzati, e in particolare in Italia, si allunga sempre più, ma questa conquista non è sempre accompagnata da un'accettabile qualità a causa dei problemi di salute spesso legati alla terza età.


Sulle nuove emergenze che ci si deve preparare ad affrontare a causa dell'allungamento delle aspettative di vita si è discusso in un convegno tenutosi nella sede Allianz di Milano il 20 settembre 2008, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer. Era giocoforza che il titolo fosse "Alzheimer e Longevità", visto che questa patologia tende a colpire soprattutto le persone anziane, minando anche gli equilibri delle loro famiglie. Organizzato da Vita Magazine, settimanale del mondo non-profit, il convegno ha visto fra i relatori Savino Dipasquale, responsabile dello Sviluppo Prodotti Vita di Allianz SpA, insieme a rappresentanti delle istituzioni (Provincia e Comune di Milano), del terzo settore (Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Manuli, Federazione Alzheimer Italia) e a un noto studioso del mondo degli anziani (il Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria Marco Trabucchi).



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Sintesi dell'intervento di Savino Dipasquale, responsabile dello Sviluppo Prodotti Vita di Allianz SpA



Dipasquale ha presentato l'esperienza di Germania, Gran Bretagna e Francia per fronteggiare i problemi di non autosufficienza degli anziani. Un ruolo importante viene svolto dalle coperture LTC - Long Term Care, che riconoscono un beneficio economico, eventualmente integrato da servizi di assistenza, nel caso si manifesti un certo numero di inabilità a svolgere determinate attività della vita quotidiana. Le soluzioni assicurative - obbligatorie, facoltative o in mix - offrono in quei paesi un buon livello di copertura.


"Purtroppo, in Italia, l'assicurazione LTC privata non sembra decollare, nonostante questo bisogno venga ampiamente manifestato nelle ricerche di mercato. L'alto costo della copertura rappresenta un deterrente"; e c'è sempre la speranza che in questi casi possa supplire lo stato. Ma in epoca di tagli alla spesa pubblica questo non è ovviamente possibile. Già oggi la spesa sociale per l'assistenza a lungo termine ai non autosufficienti ammonta a 15-17 miliardi di euro e per coprire il reale fabbisogno occorrerebbero 4 miliardi in più. "Segnali positivi sembrano arrivare, invece, dalle polizze collettive LTC, come dimostra il caso degli assicurativi - e presto forse anche dei bancari - il cui contratto collettivo nazionale ha previsto a carico delle aziende un contributo per questa copertura a favore di dipendenti e pensionati". Se l'erogazione nel caso si manifesti una mancanza di autosufficienza risulta contenuta, nell'ordine di 12.000 euro all'anno, "forse anche in questo settore - come in quello previdenziale - è auspicabile un concorso fra coperture assicurative collettive, promosse dall'azienda, coperture assicurative private, accese dai singoli, e intervento dello stato", ha concluso Savino Dipasquale.

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