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Bioblitz Oasi San Felice 2013

In Maremma arriva il Bioblitz, 24 ore no-stop per la ricerca scientifica. Fondazione Grosseto Cultura insieme ad Allianz nella splendida Oasi San Felice.

Un grande evento ha avuto come scenario suggestivo l'Oasi San Felice, la proprietà costiera nella Maremma grossetana che il gruppo Allianz ha trasformato nel 2006 in Oasi affiliata WWF, accettando di gestirla e renderla fruibile secondo i rigidi dettami dell'associazione ambientalista con cui ha collaborato su vari fronti, primo fra tutti quello del contrasto ai cambiamenti climatici che minacciano il pianeta.

Dopo aver partecipato domenica 19 maggio 2013 alla Giornata delle Oasi WWF con l'offerta di visite guidate gratuite, la proprietà costiera maremmana del Gruppo Allianz è stata la sede del primo "bioblitz" organizzato in Toscana (il terzo in Italia), a cura del Museo di Storia Naturale della Maremma, nell'ambito di un più ampio progetto di "citizen science" che vede coinvolti i cittadini in progetti di ricerca scientifica guidata. Sostanzialmente, si tratta di un censimento da parte di comuni cittadini, sotto la guida di esperti naturalisti e con un metodo rigoroso, di quante più specie possibili sia possibile trovare nell'arco di 24 ore in un'area ristretta.

"Il Museo di Storia Naturale da alcuni anni – dice Andrea Sforzi, direttore del Museo - si orienta verso il coinvolgimento dei cittadini nella produzione di buona scienza e da sei mesi tutti i collaboratori del Museo sono impegnati nell’organizzazione di questo evento davvero eclatante, il bioblitz, che porterà le persone in un’immersione nella natura 24 ore no-stop."

Il "bioblitz" si è svolto sabato 25 e domenica 26 maggio (dalle 19 alle 19) nella proprietà Allianz, che risulta particolarmente adatta al progetto grazie alla varietà di habitat e alla facile accessibilità anche con mezzi pubblici. L'Oasi, che si sviluppa per circa un chilometro lungo la strada che da Marina di Grosseto conduce a Castiglione della Pescaia e per circa 500 metri in direzione del mare, presenta infatti un tipico ambiente costiero maremmano, costituito da una zona umida, risultato dei lavori di bonifica ottocenteschi, una pineta storica, anch'essa d’impianto artificiale, e un sistema dunale retrostante la spiaggia libera demaniale.

Quasi 200 gli iscritti ufficiali all'evento, che insieme a 30 ricercatori hanno censito oltre 300 specie presenti nell'Oasi.

Pietro Marchetti, CSR Manager di Allianz, spiega l’impegno ambientale del Gruppo: "La protezione e il monitoraggio della biodiversità diventano una priorità a causa del riscaldamento globale. E, come noto, sono proprio i cambiamenti climatici indotti dall’effetto serra prodotto dall’uomo ad incrementare la frequanza e gravità delle catastrofi naturali che impattando sui conti delle imprese assicuratrici chiamate a risarcirne i danni. Per questo Allianz a livello internazionale si è fatta paladina di una economia low carbon: offre, ad esempio, prodotti che possano favorire lo sviluppo di energie alternative, nelle quali essa stessa investe, ma si comporta anche virtuosamente nei processi interni allo scopo di ridurre le proprie emissioni climalteranti ed anzi dal 2012 compensa tutte quelle residue".