Il Gruppo Allianz ha una spiccata sensibilità per la tematica ambientale e in particolare per i cambiamenti climatici, legati all’effetto serra, che impattano sull’attività assicurativa a causa di catastrofi naturali sempre più frequenti e gravi. Allianz non solo è impegnata a ridurre le emissioni climalteranti derivanti dalle proprie attività operative (con misure di efficientamento energetico, policy per i viaggi di lavoro, ricorso ad elettricità interamente da fonti rinnovabili, ecc.) ma fa anche leva sul proprio ruolo di investitore e assicuratore per portare sulle proprie posizioni – tramite un dialogo regolare – le aziende con cui si relaziona, affinché adottino anch’esse politiche rispettose dell’ambiente orientate all’azzeramento delle emissioni di CO2. Nell’ambito di questa strategia si colloca l’Oasi San Felice, affiliata WWFistituita nel luglio del 2007. Allianz, proprietaria dell’area, si è infatti impegnata a gestirla e valorizzarla secondo i dettami dell’associazione ambientalista, sulla base di uno specifico piano di gestione.

L’Oasi occupa una fascia litoranea nei pressi di Marina di Grosseto (GR), caratterizzata da una pineta storica, da una zona a macchia mediterranea, da un’area umida e da un delicato sistema di dune. Si estende a nord della cosiddetta fiumara di San Leopoldo per circa 1 chilometro, dalla Via Costiera verso il mare per una profondità di circa 500 metri, sino al limite del demanio marittimo. La superficie complessiva è di circa 50 ettari.

L’Oasi contrasta la perdita di biodiversità e l’erosione costiera, fenomeni collegati all’effetto serra. È inoltre meta privilegiata di scolaresche della zona, alle quali vengono offerte visite guidate e attività didattiche collegate, con un particolare focus sui cambiamenti climatici. Nel 2016 è anche iniziata l’erogazione di corsi di orienteering, materia che rientra nel curriculum studi di alcuni istituti di istruzione secondaria superiore.  Dalla sua istituzione migliaia di studenti e centinaia di classi hanno visitato quest’angolo di natura incontaminata della Maremma Toscana.

L’Oasi nel maggio 2013 e nel maggio 2014 ha ospitato due “Bioblitz”, iniziative di “citizen science” che hanno coinvolto - per 24 ore - comuni cittadini, sotto la quida di esperti e ricercatori, nel censimento della flora e fauna del luogo, particolarmente adatto per la varietà degli habitat e la facile accessibilità. Il primo anno si sono iscritte all’evento 200 persone, censendo oltre 300 specie, mentre il secondo anno la partecipazione è salita a 300 individui, con l’identificazione di oltre 400 varietà.

Nel settembre 2019 l’Oasi ha ospitato un campus creativo transdisciplinare per giovani artisti emergenti che si sono cimentati, insieme ad artisti già affermati, nella realizzazione di opere e installazioni di Land Art all’interno dell’Oasi. Si è trattato del progetto Dune 2019 - Dune (dune-utopie.it) ideato e prodotto da Accademia Mutamenti, con il concorso di Clarisse Arte e Clan.