Non basta solo raccomandarsi con i propri colleghi o sottoposti di “non cliccare link strani”. I tentativi di phishing oggi sono sempre più sofisticati e realistici. Ci sono però alcuni segnali che dovrebbero porre in allerta e convincere a fare un’indagine ulteriore prima di cliccare un link o scaricare/aprire un allegato contenuti in una mail.
1. Mittente sospetto o inatteso
È difficile inquadrare con precisione quel che può definirsi un mittente “sospetto”. Di solito, le email sospette sono certamente messaggi poco consueti o che arrivano da mittenti dai quali non si aspetta un messaggio. Quindi è opportuno, quando si riceve una mail non consueta:
- Rileggere con molta attenzione l’indirizzo del mittente perché spesso i tentativi di phishing arrivano da indirizzi che “imitano” quelli ufficiali (esempio: [email protected] invece di [email protected])
- Nel caso di email che arrivano alla mail della tua azienda/organizzazione, puoi interpellare direttamente altri colleghi (usando il telefono o la chat interna) per sapere se hanno inviato loro la mail o se hanno ricevuto email simili.
- Se la mail arriva da un’organizzazione, una banca o un brand con il quale non hai mai avuto rapporti, consulta il sito ufficiale e prova a verificare l’estensione dell’indirizzo email (quello che c’è dopo la chiocciola).
2. Ti vengono richieste informazioni private
Se ti viene richiesto di dare informazioni private, non rispondere mai, né via email, né per SMS o telefono. Le tue informazioni personali devono essere protette e non dovresti mai comunicarle a nessuno, a meno che non sia una persona che conosci personalmente e della quale ti fidi totalmente. I dati che non dovresti mai comunicare sono:
- Nomi utente e password, incluse le modifiche delle password
- Numeri di previdenza sociale e codici identificativi rilasciati dal governo
- Numeri di conti bancari
- Numeri di identificazione personale (PIN)
- Numeri di carte di credito
- Data di nascita
Suggerimento: fornisci a un sito web i dati di contatto, ad esempio l'indirizzo email o il numero di telefono, solo se è confermato che sia affidabile. Non pubblicare mai i tuoi dati di contatto su forum pubblici.
I dati mostrano che il cosiddetto Credential Phishing rappresenta la minaccia più diffusa, costituendo il 71,7% delle attività malevole analizzate da uno studio, nonostante un trend in diminuzione rispetto all’anno precedente. Questo attacco si basa su siti web fraudolenti che simulano portali legittimi per sottrarre credenziali di accesso, sfruttando l’ingenuità e la fiducia delle vittime.3
3. Tono allarmante o urgente
“La tua utenza sarà bloccata se non agisci entro 24 ore”. Questo tono di allarme è tipico delle email di phishing. I malintenzionati puntano a provocare delle emozioni e a farti agire senza pensare e senza controllare. Il consiglio è di mantenere la calma e prenderti il tempo di fare delle verifiche: un’ora in più potrebbe non cambiare molto se il messaggio è autentico, ma potrebbe fare un’enorme differenza se si tratta di phishing.
4. Verifica sempre il link, potrebbe essere nascosto o mascherato
Per farlo devi solo passare il mouse sopra il testo linkato o il link: ti comparirà un tooltip in basso a sinistra oppure accanto al link, nel quale sarà presente il link effettivo al quale sarai riportato cliccando. Se è diverso da quello che ti aspettavi, si tratta di phishing!