I fondi pensione sono strumenti di previdenza complementare che consentono di accantonare periodicamente delle somme che, grazie alle attività del fondo stesso, hanno l’obiettivo di conservare, o addirittura incrementare, il loro valore nel tempo. Dopo un certo numero di anni stabilito dal contratto, e corrispondente all’età pensionabile, la prestazione pensionistica viene riconosciuta all’aderente. La restituzione in un'unica soluzione dell'intero ammontare è possibile solo in specifiche condizioni previste dalla legge, ed in particolare quando la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale risulta inferiore al 50% dell'assegno sociale. In alternativa, l’aderente può scegliere di ricevere quanto maturato in forma di rate di rendita, proprio come se fosse una seconda pensione, o optare per una soluzione mista (rendita e capitale, fino al 50%).
In sintesi, aderire ad un fondo pensione significa accantonare durante gli anni di lavoro con l’intento di usufruire di un sostegno economico al termine della vita lavorativa, così da assicurarsi una maggiore sicurezza finanziaria per il futuro.
Il mercato della previdenza complementare in Italia è supervisionato da COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), l'autorità amministrativa indipendente che regola e vigila il mercato della previdenza complementare in Italia. Istituita nel 1993, svolge un ruolo fondamentale nel garantire la trasparenza e la corretta gestione dei fondi pensione attraverso diverse funzioni chiave. COVIP autorizza e controlla l'operatività dei fondi pensione e gestisce l'albo ufficiale a cui tutti i fondi pensione devono essere iscritti. Inoltre, vigila sulla gestione finanziaria, tecnica e patrimoniale dei fondi. Infine, assicura la trasparenza nei rapporti tra fondi pensione e aderenti, e monitora i costi e i rendimenti delle forme pensionistiche complementari.