L’espressione “cattivo pagatore” fa paura a molti, anche se spesso si utilizza a sproposito. Sarà capitato anche a te di sentirla e magari di dare per scontato il suo significato. In realtà questa espressione si utilizza in casi specifici, non è conseguenza di atti così rari e non deve spaventare.

In questo articolo facciamo chiarezza per capire cosa significa ma, soprattutto, come puoi tutelarti da questa eventualità.

Un ritardo nel pagamento di due rate di un mutuo o di un finanziamento può comportare la segnalazione nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), come il CRIF. Spesso, si tratta di un imprevisto del tutto temporaneo che potrebbe capitare a qualunque famiglia.

Però, questo genere di segnalazioni può influire sulla possibilità di ottenere nuovi finanziamenti e quindi mettere potenzialmente in difficoltà il potere d’acquisto della famiglia.

Il termine "cattivo pagatore" non ha una definizione giuridica, ma è utilizzato nel settore bancario per indicare chi ha avuto ritardi o inadempienze nei pagamenti di finanziamenti.

Le banche segnalano queste informazioni ai SIC, che raccolgono dati sull'affidabilità creditizia dei consumatori e che le condividono in un database disponibile a tutti gli istituti di credito. Questo è il modo in cui le banche tentano di difendere la loro posizione di concessionari di credito per non mettere a rischio i soldi concessi in prestito che, bisogna ricordarlo, sono pur sempre costituiti anche dai risparmi dei correntisti.

Un cattivo pagatore non è quindi necessariamente un debitore moroso recidivo, ma può essere anche chi, per molti motivi, anche pienamente giustificati, incorre in una mancanza temporanea.

  • Acronimo di Sistemi di Informazioni Creditizie
  • L'attività dei SIC è disciplinata dal "Codice di deontologia" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 23 dicembre 2004 ed emanato in attuazione del "Codice sulla privacy" (D. lgs. n.196/2003).
  • I SIC - una volta conosciuti come "centrali rischi private" - sono le banche dati private consultate da banche e finanziarie per verificare affidabilità e puntualità nei pagamenti e servono per valutare l'opportunità di concedere credito al consumo, prestiti e finanziamenti in qualsiasi forma tecnica.
  • I SIC attivi in Italia sono Experian, Consorzio per la Tutela Credito, Crif, e Assilea. Come avviene la segnalazione e come evitarla

La segnalazione da parte degli istituti di credito ai SIC avviene dopo un ritardo di due rate consecutive non pagate.

Prima di procedere alla segnalazione a uno di questi sistemi, però, la banca o l’intermediario (cioè chi ha concesso il credito) ha il dovere di comunicare all’interessato che si sta procedendo all’avvio della segnalazione. Ricevuto l’avviso, il debitore potrà evitare la segnalazione provvedendo a saldare il debito pendente entro i termini concessi.

In questo modo si offre una possibilità di regolarizzare la posizione e di evitare la segnalazione.

1. Richiesta diretta al CRIF

  • Accedi al sito ufficiale del CRIF
  • Compila il modulo di richiesta online
  • Allega un documento d'identità valido
  • La risposta arriverà via email gratuitamente

2. Verifica tramite la Centrale Rischi di Banca d'Italia

  • Richiedi l'accesso ai tuoi dati presso la Centrale Rischi
  • Il servizio è gratuito
  • Puoi fare richiesta online, via PEC o presso una filiale della Banca d'Italia

3. Contatta il tuo istituto di credito

  • Rivolgiti alla banca o alla finanziaria con cui hai contratto il debito
  • Richiedi informazioni sulla tua situazione creditizia
  • Verifica eventuali segnalazioni a tuo carico

Importante: Per ogni nuova richiesta di verifica devono trascorrere almeno 90 giorni dalla precedente. La visura mostrerà:

  • Lo stato dei tuoi finanziamenti in corso
  • Eventuali ritardi nei pagamenti
  • Storia creditizia degli ultimi 24-36 mesi
  • Richieste di finanziamento effettuate

Se riscontri errori nelle segnalazioni, hai il diritto di richiedere la rettifica dei dati direttamente all'istituto di credito responsabile della segnalazione.

"Bastano due rate di un mutuo pagate in ritardo ma, spesso, è solo in conseguenza di un imprevisto."

Impatto immediato

  • Difficoltà nell'ottenere nuovi finanziamenti o prestiti
  • Possibile blocco nell'apertura di nuovi conti correnti
  • Limitazioni nell'accesso a carte di credito
  • Compromissione della reputazione creditizia

Restrizioni finanziarie

  • Maggiori difficoltà nell'ottenere:
     - Mutui
     - Prestiti personali
     - Finanziamenti per acquisti
  • Possibile applicazione di tassi d'interesse più elevati
  • Valutazione negativa da parte degli istituti di credito

Se sei stato segnalato, non significa che pagherai le conseguenze per sempre. L’iscrizione nei registri è solamente temporanea e, anche se resta una questione molto fastidiosa, devi sapere che i dati negativi nei SIC sono conservati per periodi variabili in maniera dipendente dal periodo di morosità.2

Scorri per vedere di più

TIPOLOGIA DI DATO

TEMPI DI CONSERVAZIONE

Finanziamento richiesto ed in corso di valutazione 180 giorni dalla data richiesta
Richiesta di finanziamento rinunciate/rifiutate 90 giorni dalla data dell'aggiornamento con l'esito di rinuncia/rifiuto
Finanziamenti rimborsati regolarmente 60 mesi dalla data di estinzione effettiva dal rapporto di credito, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tale data (in caso di compresenza con eventi positivi e di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati, si applica il termine di conservazione previsto con eventi negativi non sanati)
1 o 2 rate (o mensilità) pagate in ritardo

12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazionea condizione che nei 12 mesi i pagamenti siano sempre regolari

3 o più rate (o mensilità) pagate in ritardo anche su transazione 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano sempre regolari
Finanziamenti non rimborsati (ossia eventi negativi non sanati, quali morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui l'ente Partecipante ha fornito l'ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso) e comunque al massimo fino a 60 mesi dalla data di scadenza del rapporto, quale risulta dal contratto

Il mancato pagamento di somme dovute a banche o intermediari, comunque, non può (e non deve) diventare un problema che influisce a lungo o in modo permanente sulla richiesta di crediti. Ecco perché l’iscrizione nei registri è solamente temporanea.

Una volta registrata l’irregolarità non è però possibile ottenere l’immediata cancellazione, e bisogna attendere il corso previsto per la scadenza della segnalazione.

Alla scadenza del periodo di segnalazione, però, le informazioni relative al debitore devono essere rimosse dal sistema.

Se ritieni che una segnalazione sia errata

Se pensi che la tua segnalazione sia stata iscritta per errore, puoi:

  • Rivolgerti all'istituto di credito che ha effettuato la segnalazione e chiedere spiegazioni.
  • Contattare direttamente il CRIF attraverso il modulo online, fornendo la documentazione necessaria.

In caso di furto d'identità o frode che comporti la maturazione di debiti erroneamente riportati a tuo carico, è fondamentale presentare denuncia alle autorità competenti e informare l'ente segnalante.

Durante il periodo di segnalazione, ottenere nuovi finanziamenti può risultare molto difficile. Tuttavia, essendo la concessione di credito a discrezione della banca, possono esserci casi in cui un prestito viene accordato nonostante la segnalazione.

Ci sono soluzioni, come la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, che possono facilitare l'accesso al credito.​3

Come abbiamo visto, alcune volte un imprevisto o la temporanea impossibilità di versare delle rate possono provocare conseguenze spiacevoli e creare problemi, sia nell’immediato che successivamente. La soluzione per evitare che ciò accada è tutelare i tuoi investimenti da indisposizioni personali o anche da spese improvvise, spesso provocate da eventi del tutto inaspettati come sinistri o incidenti.

Allianz propone diverse soluzioni per proteggere il tuo reddito e garantire la serenità della tua famiglia, anche in situazioni impreviste.​


Qualche consiglio a cura di Ruggero Bertelli, docente di Economia degli Intermediari Finanziari all’Università di Siena ed esperto di Finanza Comportamentale.
Vorrei un appuntamento!

Un Agente Allianz è sempre con te per aiutarti in ogni situazione.