Auto in carica con donna che usa un tablet sullo sfondo per verificare le esenzioni del bollo auto elettriche.

Bollo auto elettriche 2026: esenzione, costi e regole regionali

Data pubblicazione: 22 Giugno 2026

  • I primi 5 anni di esenzione dal bollo valgono fino a 1.250€ di risparmio rispetto a un’auto termica equivalente1.
  • Le regole cambiano da Regione a Regione: Piemonte e Lombardia sono tra le più favorevoli, con esenzioni prolungate anche oltre i 5 anni standard.
  • Dopo la fine dell’esenzione, il bollo non scompare ma si riduce: molte Regioni applicano solo il 25% del bollo ordinario, mantenendo un vantaggio strutturale per chi guida elettrico1.

Quando scegli un’auto elettrica, il bollo è una delle voci che incidono sul costo nel tempo: essendo una tassa regionale, esenzioni e riduzioni possono cambiare in base a dove vivi. In questa guida trovi regole, differenze tra Regioni e cosa aspettarti nel 2026 e oltre. Per proteggere il tuo investimento, puoi valutare anche Allianz Lithium.

Il bollo auto è una tassa regionale obbligatoria che deve essere pagata ogni anno dai proprietari di veicoli immatricolati in Italia. Tecnicamente è una tassa di possesso: si paga per il semplice fatto di essere intestatari del veicolo, indipendentemente dai chilometri percorsi. Per le auto con motore termico (benzina, diesel, GPL, metano, ibride tradizionali), l’importo del bollo viene calcolato principalmente in base a:

  • potenza del veicolo espressa in kW (chilowatt);
  • classe ambientale (Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5, Euro 6);
  • regione di residenza del proprietario, che stabilisce le tariffe e le eventuali agevolazioni.

In pratica, un’auto più potente e più inquinante pagherà un bollo più alto, soprattutto nelle Regioni che applicano sovrattasse per le classi ambientali meno virtuose.

Per le auto elettriche a batteria (BEV), lo Stato e le Regioni hanno introdotto agevolazioni specifiche per incentivare la diffusione di veicoli a zero emissioni. In molte Regioni italiane, le auto elettriche godono di:

  • esenzione totale dal bollo per un certo numero di anni dalla prima immatricolazione;
  • successiva riduzione significativa dell’importo rispetto al bollo ordinario dovuto da un veicolo termico di pari categoria.

Queste misure rientrano nelle politiche di mobilità sostenibile e nella strategia di riduzione delle emissioni di CO₂, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso veicoli elettrici e ibridi plug-in.


Esempio indicativo
: se un’auto a benzina di media cilindrata può pagare, a seconda della Regione, tra 200 e 350 euro l’anno di bollo, un’auto elettrica equivalente può essere esente per i primi 5 anni e, successivamente, pagare solo una quota ridotta (ad esempio il 25% del bollo ordinario, quindi 50–90 euro l’anno). Le cifre esatte dipendono però dalle singole normative regionali1.

In Italia l’esenzione dal bollo per le auto elettriche è una delle agevolazioni più interessanti, ma durata e condizioni possono variare in base alla Regione. Qui trovi la regola generale e le principali differenze da conoscere per capire quando l’esenzione si applica e cosa verificare sul tuo territorio.In linea generale, in Italia le auto elettriche di nuova immatricolazione sono esentate dal pagamento del bollo per i primi cinque anni. Questa regola, di base, si applica ai veicoli:

  • a trazione esclusivamente elettrica (BEV – Battery Electric Vehicle);
  • immatricolati come autovetture o veicoli equiparati (ad esempio alcuni veicoli commerciali leggeri elettrici).

Durante questo periodo di esenzione, il proprietario non è tenuto a versare la tassa automobilistica, ottenendo un risparmio immediato e tangibile rispetto ai costi di un’auto a combustione interna.


Esempio pratico
: se vivi in una Regione dove un’auto a benzina da 100 kW paga circa 250 euro l’anno di bollo, in 5 anni spenderesti 1.250 euro. Con un’auto elettrica esente per 5 anni, questo costo si azzera, contribuendo a compensare il prezzo d’acquisto spesso più alto del veicolo elettrico1.

Poiché il bollo auto è un tributo regionale, ogni Regione può stabilire in autonomia:

  • la durata dell’esenzione iniziale per le auto elettriche;
  • eventuali proroghe dell’esenzione oltre i cinque anni;
  • riduzioni percentuali rispetto al bollo ordinario dopo il periodo agevolato;
  • regole specifiche per veicoli elettrici aziendali, flotte, noleggio a lungo termine.

Alcuni esempi indicativi (da verificare sempre sui siti ufficialiad es. ACI – Bollo auto1 e siti ufficiali regionali, perché le norme possono cambiare nel tempo):

  • Piemonte: storicamente tra le Regioni più favorevoli alla mobilità elettrica, ha previsto in vari periodi esenzioni prolungate per le auto a trazione esclusivamente elettrica, talvolta anche a tempo indeterminato per i veicoli immatricolati in determinati anni.
  • Lombardia: ha adottato politiche simili, con esenzione totale per diversi anni e, in alcuni casi, agevolazioni strutturali per i veicoli elettrici.
  • Emilia-Romagna: dopo il periodo di esenzione iniziale, può prevedere tariffe ridotte rispetto al bollo ordinario, mantenendo comunque un vantaggio economico per chi sceglie l’elettrico.
  • Altre Regioni: molte Regioni applicano la regola generale dei 5 anni di esenzione e, successivamente, una riduzione percentuale (ad esempio 25% o 50% del bollo che sarebbe dovuto da un veicolo termico analogo).

Attenzione: le condizioni possono variare nel tempo e possono essere introdotte nuove delibere regionali. Per questo è fondamentale verificare ogni anno le regole aggiornate.

Per controllare con precisione le agevolazioni nella tua Regione, puoi consultare:

  • il sito ufficiale della tua Regione (sezione tributi o tassa automobilistica);
  • il portale ACI dedicato al calcolo del bollo auto;
  • i canali istituzionali come Agenzia delle Entrate-Riscossione.

A questo punto della valutazione, può essere utile chiederti non solo quanto risparmierai sul bollo, ma anche come preservare nel tempo il valore della tua auto elettrica: un prodotto come Allianz Lithium ti consente di proteggere il valore a nuovo del veicolo, compresa la batteria di trazione, per i primi tre anni dall’immatricolazione.

Dopo i primi 5 anni di esenzione, il bollo per le auto elettriche può tornare dovuto, ma spesso in forma ridotta rispetto ai veicoli termici: molte Regioni applicano una percentuale agevolata (ad esempio 25% o 50%) o una tariffa dedicata. Importi e criteri cambiano però da Regione a Regione: per questo è importante consultare le regole aggiornate.

Terminato il periodo di esenzione, molte Regioni non applicano alle auto elettriche le stesse regole previste per i veicoli a combustione interna. In generale, il bollo auto elettrica dopo 5 anni:

  • non viene calcolato solo sulla potenza in kW come per le auto termiche;
  • prevede spesso un importo fisso ridotto oppure una percentuale del bollo ordinario.

Un’impostazione frequente è quella di richiedere un bollo pari a circa il 25% del bollo che pagherebbe un veicolo termico con caratteristiche analoghe (stessa potenza e categoria). In altre realtà, la riduzione può essere del 50% o assumere la forma di una tariffa agevolata specifica per i veicoli elettrici.


Esempio indicativo
: se un’auto a benzina di pari potenza pagherebbe 300 euro l’anno, un’auto elettrica potrebbe pagare solo 75 euro (25%) o 150 euro (50%), a seconda della Regione. Anche in questo caso, è essenziale verificare le norme locali aggiornate.

Questa impostazione consente di mantenere un vantaggio economico strutturale per i proprietari di auto elettriche, pur garantendo alle Regioni un minimo gettito fiscale.

Considerando il costo totale di possesso (TCO – Total Cost of Ownership), anche dopo la fine dell’esenzione il veicolo elettrico mantiene diversi vantaggi:

  • costi di “rifornimento” inferiori: ricaricare l’auto elettrica, soprattutto a casa con tariffe agevolate, può essere più economico rispetto al pieno di benzina o diesel;
  • manutenzione ridotta: un motore elettrico ha meno parti soggette a usura (niente olio motore, meno componenti meccaniche complesse), con potenziali risparmi su tagliandi e riparazioni;
  • agevolazioni locali: in molte città, le auto elettriche godono di vantaggi come accesso alle ZTL, parcheggi agevolati o gratuiti, esenzione o sconti su pedaggi urbani.

Il bollo ridotto è quindi solo uno degli elementi che contribuiscono a rendere l’auto elettrica competitiva nel medio-lungo periodo.

Per confrontare meglio questi aspetti con le altre tecnologie disponibili, può esserti utile approfondire anche il tema “bollo auto ibrida”, così da valutare come cambiano esenzioni e riduzioni nel caso di veicoli full hybrid o mild hybrid rispetto alle BEV e alle ibride plug-in. Per un confronto ancora più puntuale tra le diverse forme di alimentazione, puoi leggere l’articolo dedicato al bollo auto ibrida, dove vengono analizzate nel dettaglio le esenzioni e le riduzioni previste per le varie tipologie di ibrido (full, mild, plug-in) nelle principali Regioni italiane.

Le auto elettriche BEV (Battery Electric Vehicle) sono veicoli alimentati esclusivamente da un motore elettrico e da una batteria ricaricabile. Non hanno motore termico di supporto e non emettono CO₂ allo scarico.

Ai fini del bollo auto, le BEV sono generalmente quelle che godono delle agevolazioni più ampie:

  • esenzione totale per un certo numero di anni (spesso 5 anni);
  • successiva riduzione significativa rispetto al bollo ordinario.

Le auto ibride plug-in (PHEV – Plug-in Hybrid Electric Vehicle) combinano un motore elettrico con un motore termico e possono essere ricaricate alla presa di corrente. Pur potendo circolare in modalità elettrica per alcuni chilometri, non sono considerate veicoli a emissioni zero.

Per questo motivo, le agevolazioni bollo per le ibride plug-in sono generalmente più limitate rispetto alle BEV e variano molto da Regione a Regione:

  • alcune Regioni prevedono esenzioni parziali o temporanee anche per le ibride (ad esempio 3 o 5 anni di riduzione o esenzione);
  • altre Regioni applicano riduzioni percentuali (ad esempio 50% del bollo) per un certo periodo;
  • in alcune aree, le ibride plug-in possono non avere agevolazioni specifiche e pagare un bollo più vicino a quello dei veicoli termici.

Suggerimento: se stai valutando l’acquisto di un’ibrida plug-in, verifica con attenzione le regole della tua Regione: la presenza o meno di agevolazioni sul bollo può incidere in modo significativo sul costo di possesso nel medio periodo.

Il superbollo è un’addizionale erariale che si applica alle auto di potenza elevata, oltre una certa soglia di kW (o cavalli fiscali). È stato introdotto per tassare maggiormente i veicoli considerati di lusso o particolarmente potenti.

Per le auto elettriche, il tema del superbollo è meno rilevante rispetto ai veicoli termici, per diversi motivi:

  • molte auto elettriche, pur avendo una buona potenza, sono pensate per un uso quotidiano e non rientrano nelle fasce di potenza tipiche delle supercar;
  • le normative sul superbollo sono state concepite principalmente con riferimento ai motori termici.

In ogni caso, è sempre opportuno verificare:

  • la potenza effettiva in kW del veicolo elettrico che si intende acquistare;
  • le regole aggiornate sul superbollo, per capire se e come si applichino alle auto elettriche di fascia alta.

Per la maggior parte delle auto elettriche di uso comune, il superbollo non rappresenta un problema concreto, ma è bene informarsi in caso di modelli particolarmente potenti o di lusso.

Se stai valutando un modello elettrico ad alte prestazioni, ti consigliamo di consultare anche l’approfondimento dedicato al superbollo auto elettriche, dove vengono spiegati i limiti di potenza, le soglie fiscali e i casi in cui l’addizionale può effettivamente entrare in gioco anche per i veicoli a zero emissioni.

Dato che le regole possono cambiare e differire da Regione a Regione, è fondamentale verificare ogni anno la situazione aggiornata. Ecco alcuni strumenti utili:

1: Sito ufficiale della Regione

Nella sezione dedicata a tributi, finanza o tassa automobilistica trovi:

  • delibere aggiornate su esenzioni e riduzioni;
  • istruzioni per il pagamento del bollo;
  • eventuali modulistiche per richieste particolari.
2: Portale ACI (Automobile Club d'Italia)

Il sito ACI mette a disposizione un calcolatore del bollo auto che, inserendo targa e Regione, permette di verificare:

  • importo dovuto;
  • eventuali esenzioni o riduzioni applicate;
  • scadenze e modalità di pagamento.
3: Agenzia delle Entrate-Riscossione

Per informazioni su pagamenti, avvisi e cartelle relative alla tassa automobilistica.

4: Canali informativi specializzati

Siti dedicati alla mobilità elettrica, associazioni di consumatori e portali automobilistici possono offrire guide aggiornate e confronti tra Regioni.

Consiglio pratico: prima di acquistare un’auto elettrica, prova a simulare il costo del bollo nella tua Regione per i prossimi 8-10 anni, considerando esenzione iniziale e riduzioni successive. Ti aiuterà a valutare meglio il risparmio complessivo rispetto a un’auto termica.

Dal 2026 è probabile che le Regioni continuino a sostenere la mobilità elettrica con esenzioni e riduzioni del bollo, ma con possibili rimodulazioni legate alla crescita del parco EV e agli obiettivi ambientali. Nel medio periodo potremmo vedere criteri più uniformi o nuove formule di tassazione. Per questo, prima dell’acquisto, conviene valutare anche gli scenari futuri nella tua Regione.

Il futuro del bollo auto elettriche 2026 è strettamente legato agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO₂ e alla crescente elettrificazione del parco circolante. Nei prossimi anni è plausibile che:

  • le Regioni confermino le esenzioni e riduzioni attualmente in vigore per i veicoli elettrici;
  • possano essere introdotte nuove agevolazioni per sostenere la domanda di auto a zero emissioni, soprattutto in fase di transizione;
  • si sviluppino politiche integrate che combinano incentivi all’acquisto, agevolazioni sul bollo, accesso facilitato alle ZTL e infrastrutture di ricarica.

L’obiettivo di fondo è favorire il passaggio dai veicoli più inquinanti a quelli elettrici o ibridi plug-in, riducendo l’impatto ambientale del settore trasporti.

Con l’aumento progressivo delle auto elettriche in circolazione, le amministrazioni potrebbero valutare un riassetto complessivo della fiscalità automobilistica. Alcuni possibili scenari di medio-lungo periodo includono:

  • una revisione delle esenzioni: man mano che l’auto elettrica diventa la norma, le esenzioni totali potrebbero essere gradualmente ridotte o rimodulate;
  • l’introduzione di tasse legate all’uso effettivo del veicolo, come sistemi basati sul chilometraggio percorso, sui consumi o sull’accesso a determinate aree urbane;
  • una maggiore integrazione tra politiche ambientali e fiscali, con incentivi mirati ai veicoli a minore impatto (non solo in termini di emissioni allo scarico, ma anche di produzione e smaltimento).

In ogni caso, il bollo auto elettriche resterà uno strumento importante per orientare le scelte dei consumatori e promuovere la mobilità sostenibile. Per chi sta valutando l’acquisto di un’auto elettrica nel 2026 e negli anni successivi, è ragionevole aspettarsi agevolazioni ancora significative, seppur potenzialmente rimodulate nel tempo.

  • Riassumendo i punti principali: le auto elettriche godono, nella maggior parte delle Regioni, di esenzione totale dal bollo per i primi 5 anni;
  • dopo il periodo di esenzione, è spesso previsto un bollo ridotto (ad esempio il 25% o il 50% del bollo ordinario);
  • le auto ibride plug-in possono beneficiare di agevolazioni, ma in misura generalmente inferiore e con forti differenze regionali;
  • il superbollo riguarda soprattutto veicoli di potenza molto elevata e, per la maggior parte delle auto elettriche di uso quotidiano, non è un problema rilevante.

Se stai valutando il passaggio all’elettrico, considerare il bollo auto elettriche insieme alle agevolazioni della tua Regione può incidere sul costo totale di possesso nel tempo. Per decidere con maggiore consapevolezza, confronta anche le regole per bollo per l’auto ibrida e superbollo delle auto elettriche. E per proteggere il tuo investimento, puoi valutare una soluzione dedicata come Allianz Lithium, pensata per le esigenze specifiche della mobilità elettrica.


Forse ci sono cose che ancora non conosci legate al mondo della mobilità elettrica. Scoprile con la nostra guida realizzata con il contriburo di QUATTRORUOTE.

Note

AI vantaggi del bollo auto elettrica sono solo una parte del quadro. Un’auto elettrica rappresenta spesso un investimento importante, sia in termini economici sia in termini di tecnologia. Per questo è fondamentale affiancare alle agevolazioni fiscali una protezione assicurativa dedicata.

La soluzione Allianz per la tua auto elettrica, ibrida o plug-in.

Allianz Lithium è una soluzione pensata specificamente per chi guida un’auto elettrica o ibrida plug-in e offre:

  • una copertura completa studiata per le esigenze dei veicoli elettrici;
  • assistenza stradale dedicata anche in caso di batteria scarica;
  • garanzie opzionali per danni da Atti vandalici, Eventi Naturali e Sociopolitici e Furto e Incendio che estendono la protezione anche agli accessori di ricarica di proprietà quali: i cavi di ricarica, il caricatore portatile e l’infrastruttura domestica di ricarica (Wallbox)

Scegliere un prodotto come Allianz Lithium ti permette di:

  • proteggere il valore a nuovo del veicolo per i primi tre anni dall’immatricolazione, compresa la batteria di trazione
  • affrontare con maggiore serenità eventuali imprevisti legati alla tecnologia elettrica;
  • sfruttare appieno i benefici della mobilità elettrica, sapendo di avere una copertura pensata su misura.
Un Agente Allianz è sempre con te per aiutarti in ogni situazione. 
 

AVVERTENZA

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Le informazioni contenute in questo articolo sono di carattere generale. Prima della sottoscrizione leggere i set informativi dei prodotti Allianz Lithium e Bonus Malus autovetture e autotassametri disponibili presso le nostre agenzie e su allianz.it.

Le prestazioni possono prevedere franchigie, scoperti, limitazioni ed esclusioni.