Argomenti
- Incidente stradale all’estero: cosa fare subito
- Cosa succede se si fa un incidente all'estero?
- Incidente avvenuto all’estero con veicolo italiano
- Incidente all’estero con veicolo straniero
- Incidente all’estero con auto senza assicurazione
- La constatazione amichevole all'estero (EU)
- Casi d’esempio: incidente in Svizzera con auto italiana
- Incidente all’estero: chi risarcisce un cittadino italiano?
- Incidente all’estero e assicurazione: perché conviene pensarci prima
In breve
Succede sempre quando meno te lo aspetti: sei in viaggio per lavoro o vacanza, tutto fila liscio e all'improvviso succede: incidente all’estero! Panico? Normale. Ma con le informazioni giuste puoi gestire il sinistro senza trasformarlo in un incubo burocratico.
Incidente stradale all’estero: cosa fare subito
La prima regola è semplice: la sicurezza prima di tutto. Metti in sicurezza le persone coinvolte e il veicolo. Se ci sono feriti, chiama immediatamente i soccorsi locali.
Poi, se le emergenze sono risolte, entra in gioco la gestione del sinistro:
Questi passaggi, validi in qualsiasi caso di sinistro, anche in Italia, sono fondamentali ai fini della gestione e della futura richiesta di risarcimento.
Cosa succede se si fa un incidente all'estero?
La domanda è lecita (e frequente) e la risposta potrebbe non essere sempre la stessa perché ogni caso di incidente all’estero potrebbe avere una gestione diversa. Le norme e il codice della strada, infatti, potrebbero variare da Paese a Paese e anche le possibilità che ti offre la tua assicurazione quando sei fuori dai confini nazionali possono essere diverse. Ecco perché dovresti premurarti di fare un controllo prima di partire per verificare sulla tua Carta Verde se sei assicurato per la RCA nel Paese in cui ti stai recando e se hai almeno l'assistenza stradale fuori dai confini nazionali e, se hai dubbi, contattare il tuo agente. Porta sempre con te la polizza e la quietanza di pagamento, perché potrebbero esserti richiesti in alcuni Paesi per poter rientrare in Italia.
In secondo luogo, considera che i tempi di risposta delle assicurazioni possono arrivare più tardi per un sinistro all'estero, e il risarcimento danni per un incidente stradale potrebbe non essere sempre veloce.
Meglio muoversi con metodo quindi e, se possibile, evitare che questo contrattempo rovini la vacanza o renda complicata la trasferta di lavoro.
Incidente avvenuto all’estero con veicolo italiano
Iniziamo dai casi: se guidi la tua auto con targa italiana e fai un incidente all’estero con un altro veicolo con targa italiana, entra in gioco il sistema carta verde. Vale nei Paesi aderenti (UE e molti extra-UE).
Se hai un incidente all'estero con un veicolo italiano, devi fare subito la denuncia alla tua assicurazione e, per il risarcimento, rivolgerti all'Organismo di Indennizzo del Paese in cui è avvenuto il sinistro o all'Ufficio Centrale Italiano (UCI, più avanti diciamo cos'è) per i casi previsti, fornendo i dettagli dell'incidente e del veicolo italiano per avviare le pratiche di risarcimento, sfruttando la Carta Verde.
Carta Verde: cosa sapere
La Carta Verde (Certificato Internazionale di Assicurazione) è un documento che attesta la copertura assicurativa RCA di un veicolo per circolare in alcuni Paesi extra-UE, garantendo il risarcimento in caso di sinistro e attestando la regolarità assicurativa richiesta.
Dov'è obbligatoria la Carta Verde?
Occhio, perché in alcuni Paesi, per poter circolare con un'auto italiana (quindi vale anche se viaggi con la tua auto), la Carta Verde è obbligatoria. Nei Paesi che fanno parte dell’Unione Europea e in Gran Bretagna, Norvegia, Liechtenstein, Islanda, Bosnia e Erzegovina, Montenegro, Andorra, Svizzera e Serbia è possibile accedere senza Carta Verde ma in altri paesi Extra-UE è necessaria. Senza, rischi o di non essere coperto dall'assicurazione o di dover stipulare una costosa polizza di frontiera oppure, la peggiore ipotesi, di dover affrontare la piena responsabilità finanziaria per danni in caso di incidente, con possibili sanzioni e sequestro del veicolo.
Paesi dove è obbligatoria la Carta Verde
- Albania
- Azerbaigian
- Bielorussia accordo non più in vigore dall’1 giugno 2023
- Marocco
- Moldavia
- Macedonia del Nord
- Russia accordo non più in vigore dall’1 giugno 2023
- Tunisia
- Turchia
- Iran accordo sospeso dall’1 gennaio 2024
- Ucraina
Ricorda sempre che:
La tua compagnia assicurativa resta il riferimento iniziale
Il sinistro viene gestito tramite il bureau del Paese dove è avvenuto l’incidente
Potresti avere un mandatario per la liquidazione in Italia.
Da sapere: cos'è l'UCI?
Abbiamo citato l’UCI, Ufficio Centrale Italiano, che è l’Ufficio Nazionale di Assicurazione per i veicoli a motore in circolazione internazionale.
Costituito nel 1953, svolge le funzioni di Bureau per l’Italia nell’ambito del Sistema della Carta Verde, governato dal Consiglio dei Bureaux, istituito in Europa dal Sottocomitato dei Trasporti su strada della Commissione per l’Europa dell’ONU (UNECE).
Incidente all’estero con veicolo straniero
Se il veicolo responsabile del sinistro ha targa estera, puoi comunque avviare la procedura di risarcimento dall’Italia. Ma sul posto, puoi rilevare subito l'assicurazione della controparte mediante l'UCI, che può aiutarti a individuare:
Allianz Italia è il mandatario di tutte le Compagnie del Gruppo Allianz presenti nei Paesi UE e aderenti al sistema della Carta Verde. In questo caso rivolgiti direttamente alle nostre agenzie per denunciare il sinistro: Allianz Italia si occuperà di tutto e potrai anche beneficiare della nostra rete di carrozzerie Amiche per le riparazioni.
Incidente all’estero con auto senza assicurazione
Situazione critica, ma non senza soluzioni. Se capita un incidente e non riesci a capire qual è l'assicurazione della controparte oppure credi che l'altra auto non ce l'abbia proprio, può intervenire il centro di informazione nazionale o Consap, in tutti i casi in cui se il sinistro riguarda i membri dell’Unione Europea, il Principato di Monaco, la Repubblica di San Marino o la Città del Vaticano.
Ma cosa succede se l’incidente avviene al di fuori di questi Paesi?
In questi casi, la procedura cambia:
- non è sempre possibile gestire la pratica tramite Consap o tramite un mandatario in Italia;
- la richiesta di risarcimento va generalmente presentata direttamente alla compagnia assicurativa estera del veicolo responsabile oppure agli organismi locali (come i Bureau nazionali del sistema Carta Verde);
- i tempi e le modalità possono variare in base alla normativa del Paese in cui è avvenuto il sinistro.
La constatazione amichevole all'estero (EU)
Quando ti trovi coinvolto in un incidente all'estero, la compilazione del modulo CAI rimane fondamentale anche fuori dai confini nazionali. Il documento mantiene la sua validità legale in tutti gli Paesi dell'area economica europea, facilitando le procedure di risarcimento.
La copia della constatazione amichevole può essere compilata anche in lingua straniera, dato che il formato è standardizzato a livello europeo. Raccogli sempre i dati dell'impresa di assicurazione estera e del proprietario del veicolo estero, includendo la sede legale della compagnia responsabile.
Attenzione particolare va riservata ai sinistri in paesi extra-UE come il Regno Unito o in destinazioni come Marocco. In questi casi, la residenza del danneggiato diventa determinante per stabilire le competenze e i tempi di gestione della pratica di risarcimento.
Casi d’esempio: incidente in Svizzera con auto italiana
Caso molto comune, perché si tratta di un Paese confinante nel quale lavorano molti italiani pendolari che ogni giorno entrano con la loro auto. La Svizzera non è UE ma aderisce alla Convenzione Multilaterale di Garanzia, dove la targa funge da prova di copertura assicurativa.
La procedura è simile a quella di casa nostra, quindi è sempre fondamentale indicare correttamente nel modulo CAI (Constatazione Amichevole di Incidente) dell'incidente:
Incidente all’estero: chi risarcisce un cittadino italiano?
Se la tua assicurazione ti copre per incidenti all'estero e il caso specifico non include alcune clausole escludenti (es. conducente positivo all'alcol test), all'ora la tua assicurazione potrà intervenire nelle garanzie previste.
È chiaro però che, come sempre, il seguito degli accertamenti è decisivo.
Incidente all’estero e assicurazione: perché conviene pensarci prima
Gestire un sinistro all’estero potrebbe essere un po' più complesso, anche per il solo fatto di una possibile differenza linguistica.
Ecco perché una buona assicurazione che copra anche l'incidente all’estero non è un extra, ma una scelta di buon senso.
Una copertura assicurativa adeguata per l'estero non ti protegge solo da spese impreviste che possono raggiungere cifre considerevoli ma potrebbe eliminare lo stress di dover cercare informazioni urgenti mentre ti trovi in difficoltà. Sapere già a chi rivolgerti e quali documenti servono trasforma un'emergenza in una procedura gestibile con maggiore serenità.
L'automobile è il mezzo di trasporto più diffuso sul quale passiamo buona parte del nostro tempo. Per questo è importante conoscere i rischi legati alla mobilità.
I consigli di Allianz
per viaggiare più tranquillo
Quando sei fuori dall’Italia, non puoi controllare tutto. Ma puoi proteggerti meglio.
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Con le soluzioni auto Allianz hai supporto concreto nella gestione del sinistro, assistenza internazionale e coperture pensate anche per l’incidente all’estero.
Perché l’imprevisto capita. Essere preparati, invece, è una scelta.
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Le prestazioni possono prevedere franchigie e/o scoperti in caso di sinistro, limitazioni e/o esclusioni.