• Il backup dei dati consente di recuperare informazioni critiche in caso di guasti, errori umani o attacchi informatici, contribuendo alla continuità operativa dell’azienda.
  • Una strategia efficace prevede backup automatici, frequenti, distribuiti su più supporti e verificati tramite test periodici di ripristino. 
  • Proteggere anche smartphone, tablet e applicazioni aziendali è importante per salvaguardare l’intero patrimonio informativo dell’organizzazione

Quando si parla di backup dati aziendali, molti pensano ancora a una copia “di sicurezza” fatta ogni tanto, magari su un hard disk dimenticato in un cassetto. In realtà oggi il backup è una leva strategica: senza un backup, in occasione di un attacco ransomware, un errore umano o un guasto può bloccare tutto.

E quando l’impresa si ferma, il costo non è solo tecnico, ma economico e reputazionale.

Cosa significa backup dei dati? In parole semplici, vuol dire creare una copia dei dati per poterli recuperare se quelli originali diventano inutilizzabili ma, fattivamente, significa proteggere il patrimonio informativo dell'organizzazione.

Il punto non è solo “avere una copia”, ma sapere quando, dove e come ripristinarla. È una garanzia di continuità operativa per qualsiasi realtà imprenditoriale che oggi, più che mai, ha a che fare sicuramente con i dati dei clienti o degli stakeholder.

Il nome spaventa, ma le minacce ai dati sono molteplici e concrete. Secondo un’indagine Aruba-Bva Doxa1, il 68% delle piccole e medie imprese non è intenzionato ad adottare una soluzione di ripristino dati neanche nel lungo periodo, nonostante le ingenti perdite già sperimentate nel corso degli ultimi anni. Si parla, quindi, di meno di 3 imprese su 10 che sono consapevoli della necessità di un piano che consenta di "salvare il salvabile" quando succede un imprevisto.

Eppure, i costi di un downtime (cioè di un'interruzione di servizio) possono raggiungere migliaia di euro all'ora. Perdere database clienti, documenti contabili o progetti può significare fermare la produzione e compromettere la continuità operativa dell'azienda. Inoltre, il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), all'articolo 32 sulla sicurezza del trattamento, richiede l'adozione di misure tecniche e organizzative adeguate a garantire un livello di sicurezza commisurato al rischio, inclusa la capacità di assicurare la disponibilità dei dati personali e di ripristinarne tempestivamente l'accesso in caso di incidente fisico o tecnico. In questo contesto, il backup rappresenta una delle misure che possono contribuire alla protezione dei dati e alla continuità operativa dell'impresa.

Come si fa a fare il backup dei dati? Non esiste una risposta unica valida per tutti, ma esistono regole di buon senso.

Il backup deve essere automatico, frequente e verificato. Non basta copiare file una volta al mese: i dati aziendali cambiano ogni giorno. Qui entrano in gioco vere e proprie data backup solutions2 pensate per le imprese.

Il primo errore è affidarsi alla memoria umana. Il backup deve avviarsi da solo, senza chiedere permesso. Che si tratti di software per backup data, di un sistema su server o di un servizio cloud, la regola è una: se è manuale, prima o poi salta. E quando salta, i dati rischiano di andare persi per sempre.

Una sola copia non è un backup, è una flebile speranza... che sia sufficiente! Se tieni tutto su un unico supporto, magari un disco fisico, basta un problema per perdere sia l’originale sia la copia. Qui entrano in gioco concetti come backup data storage devices e strategie che prevedono più livelli: locale, remoto e cloud. È l’unico modo per garantire continuità operativa.

Molti dati aziendali oggi vivono il business anche su smartphone e tablet dove si registrano dati. Email, chat, documenti, app di lavoro. Ignorare backup dati del telefono o di app o persino il backup dati di WhatsApp significa lasciare scoperte intere parti del flusso di lavoro. 

Cosa succede se faccio il backup dei dati? Succede poco, se poi non sai recuperarli. Molte imprese scoprono che il backup non funziona solo nel momento del bisogno. Testare periodicamente il ripristino è parte integrante del processo di data backup and recovery. Senza test, il backup è solo teoria.

Qui arriviamo alla parte più scomoda. Cosa significa backup dei dati non attivo? Significa trovarsi a cercare soluzioni d’emergenza, spesso costose e non sempre efficaci. In azienda, questo scenario può voler dire giorni di fermo e clienti persi.

Gli smartphone aziendali contengono spesso informazioni altrettanto sensibili dei computer tradizionali. Contatti clienti, email riservate, documenti condivisi tramite app di messaggistica rappresentano un patrimonio informativo spesso sottovalutato.

Un telefono rubato o danneggiato può compromettere progetti interi se non protetto adeguatamente. Le conversazioni WhatsApp, le foto di cantieri o prodotti, i documenti PDF scaricati per riunioni urgenti: tutto questo vive nei nostri dispositivi mobili.

La soluzione passa attraverso backup automatici su cloud che sincronizzano regolarmente foto, contatti e applicazioni aziendali. Configurare correttamente iCloud per iPhone o Google Drive per Android diventa quindi una necessità operativa, non un optional tecnologico per chi gestisce un'attività professionale.

Un altro errore comune è mescolare backup dati personali e aziendali. Questo accade soprattutto in contesti ti piccole imprese o attività familiari o, ancora, nel caso di liberi professionisti.

In un contesto di lavoro servono regole chiare: chi può accedere ai dati, dove sono conservati, per quanto tempo. Anche la conformità normativa passa da qui.

Il backup è fondamentale, ma da solo non sempre basta. Un attacco informatico può comunque interrompere l’attività e generare costi importanti. Per questo, accanto a una buona strategia di backup dati aziendali, è utile affiancare una tutela specifica.

Note

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Una supporto in più per affrontare gli imprevisti digitali senza fermare il business.

Le piccole e medie imprese possono contare su una protezione pensata per i rischi informatici: ad esempio copertura dei costi di ripristino, supporto in caso di interruzione dell’attività e tutela dai danni a terzi.

Un Agente Allianz è sempre con te per aiutarti in ogni situazione. 
 

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