• Il fondo pensione integra la pensione pubblica, oggi spesso insufficiente a mantenere il tenore di vita futuro.
  • Puoi risparmiare sulle tasse: i contributi sono deducibili fino a 5.300 € l’anno.
  • È uno strumento flessibile: puoi cambiare comparto, sospendere i versamenti o richiedere anticipazioni in caso di necessità.

Confessiamolo: iI nome non è molto “appealing”, specie per la generazione che dovrebbe essere, oggi, la più interessata a questo strumento di pianificazione. L'espressione Fondo Pensione sa di polvere sulla scrivania del commercialista, tabelle Excel e riunioni noiose con il consulente finanziario.

In realtà, è una delle migliori idee che tu possa avere per prenderti cura del tuo futuro. Anche se hai meno di 40 anni. Anzi, soprattutto se hai meno di 40 anni.

In un'epoca in cui l’età pensionabile si allontana per via di allungamento dei tempi di formazione, da un lato, e precarietà dall’altro; in un momento in cui il potere d’acquisto delle pensioni si contrae a causa dell’inflazione, il fondo pensione rappresenta - sempre di più - un paracadute. Un piano B che può integrare la tua futura pensione con una rendita complementare.


Se non sei sicuro di sapere cos’è un fondo pensione puoi leggere un articolo che te li racconta nel dettaglio.

Gli iscritti alla previdenza complementare in Italia sono quasi 10 milioni (dati 20241) con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente. Inoltre, dato interessante, quasi il 20% degli iscritti ai fondi pensione è under 35, quasi il 2% in più rispetto al 2019.

Rispetto alle forze di lavoro, l'adesione alla previdenza complementare cresce all'aumentare dell'età e permane la differenza di genere: gli uomini sono il 61,6%, la decisa maggioranza degli iscritti alla previdenza complementare.

Numeri in crescita, ma ancora troppo bassi rispetto ai bisogni futuri.

L’inflazione, specialmente negli ultimi due anni, ha intaccato molto il potere d’acquisto delle fasce più deboli e i pensionati ne hanno fatto le spese più di altri.

Da un lato è vero che la rivalutazione delle pensioni pubbliche è un meccanismo previsto dal nostro ordinamento per adeguare parzialmente i redditi dei pensionati all’inflazione, ovvero all’aumento generalizzato dei prezzi; dall’altro, però, la rivalutazione è – per l’appunto – solo parziale: per l’anno 2025, il tasso di rivalutazione per le pensioni è stato dello 0,8% (come stabilito dal decreto MEF del 15 novembre 2024) a fronte di un tasso di inflazione reale dell’1%.

Oltre a questo, la riforma delle pensioni ha definito un’ulteriore problematica per molti lavoratori di oggi: chi entra oggi nel mondo del lavoro andrà in pensione non prima dei 67-70 anni, con un assegno che potrebbe essere pari al 50-60% dell’ultima retribuzione2.

E allora? Bisogna occuparsi della propria pensione prima del tempo. Il fondo pensione è una riserva che puoi costruire nel tempo, una vera e propria integrazione a quella che sarà la tua pensione pubblica e che può aiutarti a conservare il tuo tenore di vita, nel tempo (oltre al fatto che puoi chiedere il riscatto del capitale prima del tempo, ma ne parliamo più avanti)

Qui ci sono davvero buone notizie. I contributi versati nel fondo pensione sono deducibili dal reddito imponibile fino a un massimo di 5.300,00 euro l’anno (art. 10, comma 1, lett. e del TUIR).

In pratica: un fondo pensione ti aiuta a risparmiare oggi sulle tasse. Quando andrai in pensione, poi, il montante accumulato a partire del 2007 sarà tassato con un’aliquota agevolata, variabile dal 15% al 9%.

Sì, sappiamo cosa stai pensando: “ci penserò più avanti”. Ma il segreto di un consistente fondo pensione è proprio il tempo perché, con più anni dall'adesione, maggiori potranno essere i contributi destinati alla forma pensionistica.

Infatti, se inizi presto, bastano anche piccoli versamenti mensili per costruire un capitale importante. Aspettare dieci anni in più potrebbe voler dire intensificare gli sforzi per ottenere lo stesso risultato.

Non è un salvadanaio chiuso con doppia mandata. Il fondo pensione prevede, in casi specifici e a determinate condizioni, la possibilità di anticipo o riscatti del montante accumulato, su cui è prevista la tassazione. Per esempio:

  • fino al 75% del montante accumulato per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa per sé o per i figli, con 8 anni di partecipazioni a forme pensionistiche complementari
  • fino al 75% del montante accumulato per coprire spese mediche relative a gravi situazioni di salute, per terapie e interventi per sé, il coniuge o i figli, in qualsiasi momento
  • fino al 30% per esigenze personali (anche senza motivazione), con 8 anni di partecipazioni a forme pensionistiche complementari
  • riscatto totale in caso di invalidità permanente o disoccupazione prolungata superiore a 48 mesi
  • riscatto parziale in caso di invalidità permanente o inoccupazione per un periodo minimo di 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero mobilità o cassa integrazione

Un fondo sì, ma non bloccato del tutto.

Non tutti i fondi pensione sono uguali ( ne abbiamo parlato meglio qui). La cosa positiva è che puoi scegliere il profilo di rischio più adatto a te: garantito, bilanciato o azionario. E se cambiano le tue esigenze, puoi cambiare comparto o trasferire quanto accumulato nel fondo presso un altro fondo.

Diciamolo chiaramente: un’integrazione della pensione, qualunque essa sia, conviene a tutti, anche se disponi di rendite che ti consentirebbero di mantenere il tuo tenore di vita anche dopo il termine della frazione lavorativa attiva con un rendimento extra.

Tuttavia, ci sono delle categorie sociali per le quali il fondo pensione è consigliato più di altre.

Hai meno di 35 anni? Quasi sicuramente il tuo assegno previdenziale sarà molto basso. Se hai uno stipendio che ti consente di accantonare dei risparmi, potresti pensare di dedicarne una parte al tuo futuro e investire in un fondo pensione. Sappi che più aspetti, meno raccoglierai. Un fondo pensione ti mette al sicuro domani e, oggi, alleggerisce un po’ le tasse.

Se c’è qualcuno che guarda al futuro con vera incertezza, quelli sono i lavoratori autonomi. Qui il rischio pensionistico è reale: l’aliquota contributiva è più bassa e i contributi li paghi da solo. Il fondo pensione può diventare uno strumento per integrare una pensione base.

Sai che puoi destinare il TFR al fondo pensione? È una scelta che ti permette di valorizzarlo nel tempo, ottenendo in genere un rendimento più elevato rispetto a lasciarlo in azienda. Inoltre, se il tuo datore di lavoro aderisce a un fondo pensione negoziale, potresti ricevere anche un contributo aggiuntivo da parte sua - un vantaggio in più, visto che il TFR non viene comunque erogato in busta paga.

Abbiamo detto che aderire da giovani, è meglio. Ma non è mai troppo tardi: anche in prossimità della pensione, un fondo ti consente di godere dei vantaggi fiscali e di costruire una piccola rendita integrativa in pochi anni. Anche solo 10 anni di versamenti possono fare la differenza.

L’imprevisto, bisogna considerarlo sempre e proprio l’imprevisto potrebbe farti cambiare idea. I fondi pensione, però, sono strumenti piuttosto flessibili: puoi sospendere i versamenti e riprenderli successivamente, trasferire il tuo montante accumulato ad un altro fondo pensione, scegliere una linea di investimento meno rischiosa. Nessuno ti obbliga a una continuità. In più, come ti abbiamo detto, puoi richiedere un anticipo di parte del capitale accumulato in determinate condizioni.

Con Allianz puoi scegliere una soluzione previdenziale integrativa su misura, flessibile, conveniente e progettata per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi futuri. Puoi decidere quanto versare, quando e in quale comparto investire.

Che tu sia dipendente, autonomo, freelance o giovane alla prima esperienza lavorativa, Allianz ha una risposta per ogni esigenza:

il Fondo Pensione Aperto dedicato a chi vuole costruirsi una pensione integrativa da affiancare a quella pubblica, raggiunta l’età pensionabile.

il Piano Individuale Pensionistico dedicato alle persone che desiderano affiancare una rendita integrativa alla propria pensione.

Fondo Pensione Aperto che ti permette di ottenere una pensione integrativa da aggiungere a quella del sistema pensionistico obbligatorio, prevalentemente dedicato alle adesioni dei lavoratori dipendenti per il tramite di regolamenti, accordi aziendali o plurisoggettivi.

Un Agente Allianz è sempre con te per aiutarti in ogni situazione. 
 

Avvertenza 

Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari - prima dell’adesione leggere la Parte I "Le informazioni chiave per l’aderente" e l’Appendice "Informativa sulla sostenibilità", della Nota informativa. Maggiori informazioni sulla forma pensionistica sono rinvenibili nella Nota informativa completa e nel Regolamento sul sito allianz.it e presso le nostre Agenzie. L’investimento dei contributi può essere soggetto a rischi finanziari connessi all’andamento dei mercati, di liquidità e di credito. La compagnia non garantisce il raggiungimento degli obiettivi. La forma pensionistica complementare è soggetta alla vigilanza della COVIP

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